cose interessanti a proposito del futuro,
nulla è come giocare al parco,o impiastricciarsi le mani di pongo,però i bimbi di oggi e di domani sono nati con la tecnologia,avranno mille strumenti in più,ed è bello.
http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/31/news/tecnologia_bambini-28894398/?ref=HREC2-69
La filosofia della condivisione e l’attenzione ai problemi globali. In altri settori di KIDS, i ricercatori hanno analizzato le influenze del paesaggio digitale sul modo di giocare dei bambini di oggi. Il primo punto interessante è la tendenza a condividere, abbracciando un atteggiamento mentale che in inglese è chiamato “Sharism” (da “share”, condividere). Si tratta di una filosofia che ruota attorno a un principio piuttosto semplice: “Più dai, più prendi in cambio. Più condividi, più verrà condiviso con te”.
Secondo Sakaria, “i bambini di oggi questo principio lo comprendono con l’intuito”. Il secondo punto, invece, riguarda la loro capacità di vivere più pacificamente rispetto a noi il passaggio dall’online all’offline, dal virtuale al reale. I nativi digitali, in particolare, sarebbero in grado di gestire con agilità le loro identità in rete - sia che si tratti di giochi, sia che si tratti di social network - e integrarle così da potenziare l’esperienza della realtà.
Le lezioni per gli adulti. Per Bo Stjerne Thomsen, la capacità dei bambini di immaginare esperienze virtuali che abbiano però riscontro sul piano fisico potrebbe contribuire al miglioramento di iniziative già esistenti o ancora da inventare. Un esempio è EVOKE 4, gioco/social network sviluppato dal World Bank Institute con lo scopo di esortare i partecipanti a escogitare e implementare soluzioni fattibili ai grandi problemi dell’umanità.
Un altro ancora è Localocracy 5, “città online” che connette i cittadini ai governi, promuovendo la trasparenza e la discussione pubblica con l’obiettivo di motivare l’impegno civile, sia online che offline. Non meno importante è l’iniziativa - sempre di Latitude - chiamata “Trash to Treasure”: uno studio illustrato che interpella i bambini alla ricerca di nuove strategie per dare al pianeta una forma migliore.